La seconda giornata del Guzzini Challenger si è conclusa con l’ottima affermazione di Andrea Vavassori nel derby contro Filippo Baldi vinto per 6-3, 6-7, 6-2, Il 24enne torinese affronterà agli ottavi il bielorusso Gerasimov. Si sta rivelando invece come la vera sorpresa del torneo il giapponese Yosuke Watanuki che, dopo aver eliminato Lorenzo Musetti, ha fatto fuori anche l’iberico Enrique Lopez Perez per 6-2, 6-4, agli ottavi affronterà Kenny De Schepper, da sempre a suo agio sul cemento recanatese tanto da sbarazzarsi con scioltezza della testa di serie numero due Evgeny Donskoy per 6-3, 6-4. Ieri pomeriggio è iniziato anche il tabellone di doppio: la coppia Oliveira-Ramanathan si è imposta sull’italiano Alessandro Bega ed il norvegese Durasovic per 7-6, 6-3. Il vincitore del Guzzini Challenger del 2015 Mirza Basic è uscito anticipatamente dal torneo per mano del lombardo Roberto Marcora (6-3, 6-4) che sta vivendo un ottimo periodo di forma come confermano i risultati ottenuti in questi ultimi mesi. Purtroppo non è riuscito a ripetersi il marchigiano Samuele Ramazzotti che ha ceduto contro il tedesco Mats Moraing con un doppio 6-4 nella prima partita della terza giornata del Guzzini Challenger. Un vero peccato per la racchetta di Castelbellino che sta tornando in condizione ed è già pronta a scendere nuovamente in campo la prossima settimana all’Itas Open-Memorial Cacciani di Jesi. “Ho lottato fino all’ultimo contro un avversario più quotato e per poco non riuscivo a portarlo al terzo set – ha dichiarato al termine del match Ramazzotti – sto in forma tanto da poter continuare a dire la mia nei prossimi tornei estivi. Dal Guzzini intendo ripartire con maggior slancio nel mondo del tennis”. Prosegue invece il cammino di Matteo Viola che seppure a fatica è riuscito ad imporsi sul bielorusso Ilya Ivashka per 6-4, 5-7, 6-4. Troppi errori nel

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Quella di oggi si sta rivelando come la giornata degli italiani, dopo la bella affermazione di Samuele Ramazzotti in mattinata e la vittoria del derby di Alessandro Bega contro Enrico Dalla Valle (2-6, 7-5, 6-2), Raul Brancaccio nel primo pomeriggio riesce ad eliminare il finalista del Guzzini Challenger del 2018 Adrian Menendez-Maceiras (4-6 6-3 6-3) Il campano, in gran condizione dopo la vittoria al primo turno sul portoghese Oliveira, si aggiudica quindi il passaggio agli ottavi dove affronterà il vincitore della sfida tra il biellese Stefano Napolitano e l’austriaco Rodionov. “Sto vivendo un grande momento di forma – ha dichiarato al termine della partita Brancaccio – ho preparato bene questo torneo ed i risultati stanno arrivando. Spero di andare avanti il più possibile, anche se il caldo rischia di condizionare il gioco”. Lo spagnolo Maceiras abbastanza nervoso non è riuscito a recuperare un match già iniziato in salita nonostante sia abituato ad uscire dagli abissi come successo in più occasioni nella scorsa edizione del torneo perso per un soffio dopo aver venduto cara la pelle contro il più quotato Daniel Brands. Lo spagnolo però ha commesso troppi errori soprattutto tra il secondo ed il terzo parziale, in parte condizionati dall’ottimo gioco dell’azzurro. Per quanto riguarda le altre partite in tabellone il bielorusso Gerasimov ha staccato il pass per gli ottavi vincendo sullo svizzero Huesler per 7-5, 7-6. Il giovanissimo russo Pavel Kotov si è imposto invece sul peruviano Juan Pablo Varillas per 6-4, 1-6, 6-4, vittoria facile per la testa di serie numero uno del torneo Matthias Bachinger che ha liquidato in due set il cinese Zhang (6-1, 6-4), infine il brasiliano Thiago Seyboth ha sconfitto il russo Alsen Karatsev per 6-2, 7-5.
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Dopo aver superato il match di qualificazione il marchigiano Samuele Ramazzotti mette a segno il colpaccio contro il norvegese, ma serbo di origine, Viktor Durasovic. La racchetta di Castelbellino (vicino Jesi, in provincia di Ancona) ha dovuto sudare un po’, ma alla fine è riuscito a portare a casa la vittoria imponendosi per 7-5, 7-6. Ramazzotti è stato sempre costante, a parte un leggero calo a metà del secondo set, salvo poi riprendere in mano la situazione sul finale. Al secondo turno affronterà il tedesco Mats Moraing. Ramazzotti è stato considerato tre le più grandi promesse del tennis italiano, quando, a 14 anni, ha vinto il Master Junior ed è diventato numero uno del ranking under 14. Il successivo passaggio alle categorie superiori non è stato indolore, ma il marchigiano ha saputo superare le prime difficoltà grazie ad una particolare determinazione che ha messo in mostra anche oggi contro un avversario abbastanza ostico e che non lasciava grandi punti di riferimento E’ stato invece più agevole superare il primo turno per il serbo Nikola Cacic che si è sbarazzato del francese Arthur Rinderknech per 6-4, 6-3
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Prosegue il cammino di Matteo Viola al Guzzini Challenger, il veneto, con in bacheca tre Challenger in singolare e cinque in doppio, ha vinto il derby italiano contro Emiliano Maggioli per 6-3, 7-6. Un vero peccato per il giovane marchigiano classe 2001 e cresciuto sotto la guida di Luca Pavoni che lo ha allenato fino all’età di 16 anni. Dallo scorso anno Maggioli è seguito, a Tirrenia, da Fantone e il suo circolo è il CT Montecchio in provincia di Pesaro. La partecipazione al Guzzini è servita comunque a fare esperienza, il ragazzo ha ottima tecnica e talento tanto che è riuscito a portare fino al tie-break il più esperto Viola. Insieme a Samuele Ramazzotti rappresenta il futuro del tennis marchigiano. E’ uscito dal Guzzini dopo meno di due ore di gioco il veterano Luca Vanni che nulla ha potuto contro la potenza del russo Alen Avidzba (7-6, 6-4). Dopo il grande exploit al Challenger di Milano in cui è uscito in semifinale Lorenzo Musetti non è riuscito a ripetersi a Recanati. Il vincitore degli Australian Open Junior e numero 1 della sua giovane categoria non è riuscito a contrastare il gioco imprevedibile del giapponese Yosuke Watanuki (6-0, 6-2). Comunque il Guzzini è uno dei primi Challenger che la grande promessa del tennis italiano sta affrontando in carriera dopo i grandi risultati ottenuti a livello giovanile. Musetti alla conclusione del match è stato premiato dal presidente del circolo Adolfo Guzzini con il premio del miglior giovane talento del torneo. L’ingresso a tutte le partite del Challenger è gratuito. Orari, informazioni, risultati e aggiornamenti in tempo reale www.guzzinichallenger.com.     
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  Il gran caldo non ferma il Guzzini Challenger che è entrato nel vivo con le prime partite del tabellone principale ancora più ricco del solito visto che ne fanno parte 48 racchette anziché 32 come previsto dalle modifiche apportate dall’Atp alla categoria. Roberto Marcora nel primo pomeriggio ha avuto la meglio soltanto al tie break sull’ecuadoriano Roberto Quiroz imponendosi per 6-1, 4-6, 7-5. Il 29enne di Busto Arsizio affronterà domani nel secondo turno il vincitore del Guzzini Challenger 2015, il bosniaco Mirza Basic. Troppo forte invece il cinese Zhizhen Zhang per Giovanni Fonio che si è arreso   per 6-1, 6-3. La racchetta di Novara, classe 1998 e n. 514 del mondo, entrato nel tabellone principale grazie alla wild card, è una delle giovani promesse italiane. Allenato da Matteo Sacchi e Fabio Colangelo nella sua città natale, quest’anno si sta cimentando nel circuito dei Challenger con l’obiettivo di fare esperienza, contro Zhang non ha potuto far molto anche perché il cinese preferisce le superfici veloci come quella recanatese ed è abituato alle alte temperature. “Ho commesso qualche errore di troppo all’inizio – ha detto Zhang – poi mi sono subito ripreso e ho dettato il mio gioco. Il caldo non ha condizionato la mia partita anche perché in Cina sono ancora più alte”. Fonio non è stato quindi fortunato, ma potrà rifarsi nel doppio in coppia con Enrico Dalla Valle. Vittoria facile invece perRaul Brancaccio sul portoghese Goncalo Oliveira per 6-3, 6-4. Anche l’austriaco Jurij Radionov non ha avuto grossi problemi a sbarazzarsi del russo Evgenii Tiurnev con un doppio 6-3. Ha faticato più del previsto il francese Kenny De Schepper contro il bosniaco Aldin Setkic (7-5, 6-3) anche se al servizio ha messo a segno ben 18 aces, ma ha commesso qualche errore di troppo in risposta. Domani mattina

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Samuele Ramazzotti e Nikola Cacic entrano nel tabellone principale del Guzzini Challenger. Lo jesino (giocava quindi in casa essendo originario della provincia di Ancona) ha liquidato lo svizzero Luca Margaroli imponendosi soltanto al terzo set per 6-1, 3-6, 7-5, più agevole l’affermazione del serbo contro lo spagnolo Sergio Martos Gornes 6-3, 6-1. Con questi due match si completa il tabellone principale che è già iniziato questa mattina con le prime partite. Lo svizzero Huesler ha battuto il francese Sakharov per 6-3, 7-6 staccando così il pass per il secondo turno dove incontrerà il bielorusso Gerasimov.  Le teste di serie sono passate direttamente al secondo turno, il numero uno Matthias Bachinger incontrerà il vincente della sfida tra Giovanni Fonio ed il cinese Zhizhen Zhang in programma oggi pomeriggio. Mentre c’è attesa per le sfide serali in cui scenderanno in campo diversi italiani: Luca Vanni contro il russo Alen Avidzba, Lorenzo Musetti nella sfida in notturna contro il giapponese Watanuki e i derby tra Andrea Vavassori e Marco Bortolotti (il vincitore sfiderà un altro italiano Filippo Baldi) e Matteo Viola contro Emiliano Maggioli. L’ingresso a tutte le partite del Challenger è gratuito. Orari, informazioni, risultati e aggiornamenti in tempo reale www.guzzinichallenger.com.      
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Oggi pomeriggio alla presenza del Supervisor Carmelo Di Dio, di Pier Paolo Cenci e Cristina Gnocchini è stato effettuato il sorteggio del tabellone di singolare. Ora il Guzzini Challenger 2019 può partire.
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Tante novità per l’edizione 2019 del Guzzini Challenger 80. Quest’anno l’Atp ha introdotto importanti cambiamenti alla categoria per garantire un livello più alto: è aumentato il montepremi (46.600 euro) e saranno ben 80 i punti messi in palio per il vincitore. Il tabellone del torneo leopardiano si preannuncia quindi particolarmente interessante con la presenza di giocatori di alta classifica e di giovani promesse dal sicuro avvenire pronte a mettersi in mostra nella prestigiosa vetrina recanatese. Le più forti racchette di 21 Paesi si contenderanno l’ambito Trofeo Francesco Guzzini giunto alla 32° edizione. Non ci sarà il vincitore del 2018 Daniel Brands, ma sarà presente l’altro finalista, lo spagnolo Adrian Menendez Maceiras  (Atp 148) pronto a rifarsi sul cemento recanatese. La settimana scorsa non gli è andata bene sull’erba del Challenger di Ilkley in Inghilterra contro lo slovacco Lukas Lacko (Atp 143) che si è imposto con un netto 6-3, 6-4, ma sul cemento sarà tutta un’altra storia. Anche Lacko parteciperà al Guzzini e potrebbe regalare la rivincita all’iberico che si è sempre ben comportato nel torneo leopardiano. Ancora una volta bisognerà tenere d’occhio il bielorusso Ilya Ivashka (Atp 140) che preferisce le superfici dure in cui riesce ad esprimere il suo gioco migliore. Saranno presenti anche due vincitori delle passate edizioni del Guzzini: il bosniaco Mirza Basic (Atp 203), che si impose a sorpresa nel 2015 passando dalla fase di qualificazione, e il croato, ma italiano di adozione, Victor Galovic (Atp 199), vincitore dell’edizione del 2017 e uscito soltanto in semifinale l’anno scorso per mano di Menendez Maceiras.  A causa del forfait di alcuni iscritti che sono riusciti ad entrare al tabellone principale di Wimbledon il seeding sarà guidato dalla wild card Matthias Bachinger (Atp 121), il tedesco ama in particolar modo la terra, ma la grande esperienza e la

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Si terrà sabato 29 giugno, alle ore 11.00, presso il Circolo Tennis Francesco Guzzini, in via Le Grazie a Recanati, la conferenza stampa di presentazione del Guzzini Challenger 80, il torneo di tennis valido per la classifica Atp, che si svolgerà dal 1 al 7 luglio e che quest’anno avrà il montepremi di 46.600 euro. Quest’anno l’Associazione del Tennis Professionistico ha introdotto degli importanti cambiamenti alla categoria Challenger per garantire un livello più alto: è aumentato il montepremi e saranno ben 80 i punti messi in palio per il vincitore. Il tabellone del torneo leopardiano si preannuncia quindi particolarmente interessante con la presenza di giocatori di alta classifica e di giovani promesse dal sicuro avvenire pronte a mettersi in mostra nella prestigiosa vetrina recanatese.
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E’ Daniel Brands il vincitore del Guzzini Challenger 2018, il tedesco ha battuto in due set l’iberico Adrian Menendez-Maceiras (7-5, 6-3). Un’affermazione più che meritata per Brands che già al primo turno aveva battuto la testa di serie numero uno del torneo l’indiano Ramanathan, senza trascurare il bellissimo quarto di finale contro il siciliano Salvatore Caruso. “Con questa vittoria – ha detto il tedesco – spero di risalire ad una posizione di ranking più consona, dopo che sono stato fermo per diverso tempo. E’ stato un bellissimo torneo con sfide molto impegnative, ma ci ho creduto fino in fondo, faccio i miei complimenti a Maceiras che mi ha messo in seria difficoltà soprattutto nel primo set”. Un po’ di rammarico per lo spagnolo che dopo diverse partecipazioni al Guzzini finalmente era riuscito ad arrivare in finale, la seconda tra l’altro in questa stagione.  “E’ sempre difficile giocare contro Brands, anche oggi ha martellato con ben 11 aces – ha detto Maceiras - ha una potenza non comune che mette in difficoltà un giocatore con le mie caratteristiche. Sono comunque felice perché qui a Recanati mi sento come a casa, il pubblico è molto affettuoso e lo ringrazio di tutto cuore”. Durante la cerimonia di premiazione il presidente del circolo Adolfo Guzzini ha espresso parole di apprezzamento per questa edizione del Challenger che ha registrato numeri di altissimo livello non solo per la qualità dei giocatori, ma anche per tutto l’indotto relativo all’ospitalità e alla visibilità ottenuta sulle principali testate giornalistiche e televisive italiane. A tutto questo va aggiunto il lavoro quotidiano svolto dalla scuola tennis diretta dal maestro Pierpaolo Cenci che coinvolge più di 100 persone partecipando a numerosi tornei in tutta Italia. “Un sentito grazie – ha detto il presidente Guzzini – va ai giocatori per averci regalato tantissime emozioni e match al cardiopalma. Tutto questo è stato

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