Al Guzzini il detto non c’è due senza tre non ha avuto l’effetto sperato per Roberto Marcora che perde la terza finale in stagione dopo aver disputato un ottimo torneo. Il lombardo ha ceduto per 6-2, 7-5 contro il bielorusso Egor Gerasimov, più costante rispetto all’avversario che comunque ha accusato il grande dispendio di energie durante il Challenger dove ha fatto fuori la testa di serie numero uno Matthias Bachinger e l’imprevedibile mancino Mats Moraing. Anche le statistiche del match confermano la superiorità del vincitore più preciso sotto rete e con ben 9 aces messi a segno durante i due set. “Non è stato semplice – ha detto al termine della premiazione Gerasimov– Marcora è un giocatore sempre difficile da affrontare, ma questa sera è andata molto bene e mi godo una vittoria fortemente voluta”. Tre anni dopo il connazionale Ivashka, Gerasimov non solo è riuscito a conquistare l’ultimo atto del Guzzini Challenger, ma si è portato a casa anche il 32° trofeo Francesco Guzzini. Roberto Marcora ha dedicato il secondo posto al suo allenatore Alessandro Buson per la grande pazienza e soprattutto per aver sopportato questa terza finale persa. “Ho messo tutto me stesso in questo torneo – ha detto il trentenne di Busto Arsizio – ma già sul primo set ho accusato molta fatica, non mi sentivo al top e contro un avversario come Gerasimov poi diventa facile andare sotto e quasi impossibile recuperare anche se sono bravo nelle  sfide impossibili come è accaduto durante tutto il torneo”. Un pubblico numerosissimo ha seguito tutte le fasi del match finale che si è concluso con la bellissima cerimonia di premiazione. Il presidente del circolo tennis Adolfo Guzzini nel ringraziare tutti gli sponsor e tutti coloro che lavorano ogni anno per il buon andamento del torneo ha voluto ricordare quanto

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Ramkumar Ramanathan e Goncalo Oliveira si aggiudicano la finale di doppio del Guzzini Challenger 2019 liquidando per 6-2, 6-4 Andrea Vavassori e lo spagnolo David Vega Hernandez. Nulla da fare quindi per il piemontese che puntava alla vittoria ed era reduce da un ottimo periodo a livello di risultati proprio nella specialità del doppio. Troppo forti l’indiano Ramanathan e il portoghese Oliveira che comunque hanno avuto il loro ben da fare per arrivare in finale, soprattutto ai quarti quando hanno dovuto battagliare contro la vulcanica coppia spagnola Menendez Maceiras - Lopez Perez. Anche Vavassori e Hernandez hanno disputato un buon torneo, ma non sono stati concreti nel momento decisivo della finale. La coppia vincitrice è stata premiata dal presidente del circolo Adolfo Guzzini e dal presidente della Fit Marche Emiliano Guzzo, presenti anche il presidente del CONI Fabio Luna, il delegato allo sport del Comune di Recanati Sergio Bartoli ed il vice presidente del Circolo Tennis “Francesco Guzzini” Claudio Regini. Un po’ emozionati i vincitori hanno ringraziato il pubblico per l’accoglienza ricevuta “Siamo molto felici di questo risultato – hanno detto al termine della premiazione Ramanathan e Oliveira – se si guarda al risultato potrebbe sembrare che la partita sia stata semplice ed invece non lo è stata affatto. I nostri avversari ci hanno messo in difficoltà in diverse occasioni, ma quello che conta è comunque questa splendida vittoria”. 
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Due semifinali completamente opposte per tensione e livello tecnico hanno caratterizzato la penultima giornata del Guzzini Challenger: Roberto Marcora, dopo 2 ore e 17 minuti di battaglia, è riuscito ad imporsi sul tedesco Mats Moraing per 4-6, 7-5, 7-6. Il lombardo ha mostrato una tenacia fuori dal comune non arrendendosi mai anche quando tutto sembrava perduto, specie nel secondo set. “Sono doppiamente felice - ha detto Marcora - ho salvato ben 6 match point  dimostrando di crederci fino in fondo. È stata davvero una serata entusiasmante, dopo una prima parte di stagione molto altalenante finalmente stanno arrivando le prime soddisfazioni, spero domani di ripetermi con minore sofferenza”. Più agevole è stata invece l’affermazione Egor Gerasimov sullo slovacco Lukas Lakco per 6-3, 1-6, 6-3. Il bielorusso ha accusato fatica solo nel secondo parziale, ma si è subito ripreso anche grazie ai tanti errori con il rovescio dell’avversario. “Ho letteralmente lasciato il secondo set a Lacko – ha detto al termine Gerasimov – un errore che non dovrei commettere mai. Domani contro Marcora cercherà di stare più attento”. Anche perché il vincitore del Challenger porterà a casa ben 80 punti del ranking Atp. Appuntamento quindi a domani, domenica 7 luglio: alle 19:00 si svolgerà la finale del doppio e alle 21:00 l’attesissima sfida del singolo.  
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  Andrea Vavassori  per la seconda volta al Guzzini vince in semifinale, stavolta in coppia con lo spagnolo David Hernandez Vega. Troppo forte la coppia italo-spagnola rispetto a Marco Bortolotti e Juan Pablo Varillas che hanno ceduto per 6-3, 6-2. Partita senza storia dove è emersa la superiorità dei vincitori che dovranno affrontare in finale i temibili Ramkumar Ramanathan e Goncalo Oliveira.
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Non finiscono mai le sorprese al Guzzini Challenger: Lukas Lacko conquista la semifinale eliminando Viktor Galovic per 7-6, 6-3. Dopo un primo set spumeggiante lo slovacco con un buon rovescio ha messo più volte in difficoltà il croato che si è proposto poco sotto rete, le uniche volte che l’ha fatto invece è andato quasi sempre a punto. Lacko domani sfiderà il bielorusso Egor Gerasimov che ha vinto sul favorito Kenny De Schepper per 6-4, 6-3. Nella semifinale di doppio la coppia Oliveira Ramanathan soltanto al terzo set ha conquistato il pass per la finale di domenica 7 luglio contro il cileno Castillo e l’austriaco Weissborn (7-4, 4-6, 10-8).
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Primi risultati della quinta giornata del Guzzini Challenger: un Marcora in gran spolvero ha staccato il pass per la semifinale battendo ai quarti l’austriaco Jurij Rodionov per 7-5, 6-7, 7-6. E’ stato un match molto equilibrato con il lombardo che ha sofferto un po’ il gioco sotto rete dell’avversario che comunque è stato sempre costante. In semifinale Marcora affronterà il mancino tedesco Mats Moraing “Anche oggi ho sofferto un po’ e domani non sarà da meno, ormai sono abituato ad affrontare i tedeschi” non a caso ha già eliminato la testa di serie numero uno del torneo Matthias Bachinger. Maraing invece ha vinto facile sull’indiano Ramkumar Ramanathan per 6-4, 6-1. Nel quarto di doppio Andrea Vavassori in coppia con lo spagnolo David Vega Hernandez ha superato i connazionali Giovanni Fonio-Enrico Dalla Valle con un doppio 6-4.  Vavassori piano piano si sta avvicinando alla soglia del top 100 nella specialità “Mi trovo molto bene con David – ha detto il piemontese – insieme ci completiamo e puntiamo decisi alla finale”. Prima però dovranno affrontare in semifinale Marco Bortolotti e il peruviano Juan Pablo Varillas.
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  In un match entusiasmante Roberto Marcora elimina la testa di serie numero uno del torneo Matthias Bachinger emozionando il numeroso pubblico presente nella sfida serale del Guzzini. Il 29enne di Busto Arsizio dopo essere andato sotto nel primo parziale (7-6), nonostante un po’ di nervosismo è riuscito a recuperare terreno sul tedesco che non ha brillato come è solito fare nel servizio e ha accusato un po’ di fatica sotto rete. Marcora si aggiudica quindi con scioltezza il secondo parziale per 6-3 e riesce a chiudere il terzo per 6-4. “Sono davvero felice – ha detto il lombardo al termine della partita – durante la partita ero un po’ agitato, ma la voglia di far bene era tanta dopo aver eliminato Quiroz al primo turno e Basic al secondo. Potevo giocare in maniera più pulita ma sono soddisfatto, ora mi godo la vittoria e poi penserò al match di domani contro Rodjionov”. E’ andata bene anche a Viktor Galovic che ha eliminato il più quotato Sergiy Stakhovsky per 5-7, 6-3, 6-3. Il croato, veronese da sempre, ha un buon feeling con la superfice del Guzzini che vinse nel 2017. Ai quarti affronterà lo slovacco Lukas Lacko. Mentre è uscito Alessandro Bega che nulla ha potuto contro la forza del tedesco Mats Moraing (6-3, 6-2). Sfida incandescente nel doppio tra gli spagnoli Lopez Perez-Menendez Macerras contro il peruviano Oliveira e l’indiano Ramanathan. Sotto di un set (6-1) gli iberici hanno recuperato nel secondo (7-6) perdendo nel match tie-break per 10-8. Nell’altra sfida di doppio il cileno Castillo e l’austriaco Weissborn si sono imposti sull’ucraino Marchenko e l’austriaco Rodjionov per 6-2, 6-4.
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Anche oggi il tabellone è entrato nel vivo sin dalla mattinata, il piemontese Andrea Vavassori, che punta a diventare top 100 nella specialità del doppio, dopo un primo set in salita, perso contro il bielorusso Igor Gerasimov per 6-1, è riuscito a risalire nel secondo parziale imponendosi per 6-3, mentre ha letteralmente ceduto nel terzo per 6-3. Vavassori ha comunque ben impressionando riuscendo a far fuori al primo turno Marco Bortolotti e al secondo il più quotato Filippo Baldi. Come detto in alcune interviste sta cercando di portare avanti anche l’attività di singolo cercando ci correggere, insieme al padre che gli fa da coach, alcuni errori, specie al servizio e sul gioco di fondo. Nel doppio punta a centrare la semifinale in coppia con lo spagnolo David Vega Hernandez. Non è andata bene neppure a Matteo Viola uscito sconfitto dal centrale per mano dell’indiano Ramkumar Ramanathan per 6-4, 6-1. La tonsillite che lo infastidisce da qualche giorno ed il gran caldo della prima mattinata lo hanno condizionato non consentendogli di esprimere il suo miglior gioco. Vittoria facile anche per il francese Kenny De Shepper che, in meno di un’ora, ha spazzato via il giapponese Yosuke Watanuki (6-0, 6-1). Va avanti invece con fatica lo slovacco Lukas Lacko che soltanto al terzo set è riuscito ad avere la meglio sull’ecuadoriano Emilio Gomez (7-6, 4-6, 6-3). Un po’ sfortunato il campano Raul Brancaccio che dopo aver vinto in scioltezza il primo set per 6-3 contro il più quotato Jurij Rodjionov, si è fatto riprendere dall’austriaco al tie-break nel secondo (7-6), per poi cedere completamente al terzo (6-1). “Sono rammaricato non solo per il risultato, ma anche per come ho concluso il secondo parziale – ha dichiarato Brancaccio – quando avrei potuto benissimo chiudere il match, poi però Rodjionov ha ritrovato la condizione

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Nei match serali è arrivata la prima sorpresa con la splendida affermazione di Alessandro Bega sulla testa di serie numero 3 Lorenzo Giustino. Il lombardo ha superato il napoletano per 7-6, 6-2. Troppi errori per Giustino che partendo dal secondo turno non ha potuto prendere confidenza con il terreno di gioco come Bega che con qualche difficoltà era riuscito a superare Enrico Dalla Valle. Ora l’atleta di Cernusco sul Naviglio incontrerà agli ottavi il tedesco Mats Moraing reduce dalla vittoria sul marchigiano Ramazzotti. Partita spettacolare quella tra i due ucraini Stakhovsky e Marchenko, quest’ultimo vincitore del Challenger del 2016 ha opposto una strenua resistenza riuscendo a mascherare la grande differenza di ranking con l’avversario che tra l’altro è il numero quattro del seeding. Dopo alcuni problemi alla schiena per entrambi che hanno richiesto l’intervento del fisioterapista nel primo parziale, il match è diventato incandescente, la potenza di Marchenko si scontrava contro i colpi felpati di Stakhovsky che solo dopo il 5 pari al terzo set è riuscito a prendere il largo portando a casa un risultato (7-6, 6-3, 7-5) che dà morale e fiducia soprattutto per il match di domani contro un habituè del Guzzini come Viktor Galovic. “E’ stata davvero dura – ha detto al termine Stakhovsky - ho avuto contro un avversario sempre in partita e molto pressante che mi ha messo più volte in difficoltà, era la mia prima partita al torneo, ma già domani mi attende una sfida difficile. Comunque l’accoglienza ed il pubblico recanatese è stata fantastica”.
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Proseguono ininterrottamente le partite del tabellone di singolo e di doppia. Viktor Galovic vincitore dell’edizione del 2017 è riuscito a superare con fatica il giovane russo Pavel Tokov per 7-6, 6-4. La racchetta croata, ma italiana da sempre, tanto che si allena nella sua Verona sotto lo sguardo attento del coach Daniele Panaiotti e del preparatore fisico Davide Cassinello, intende andare il più avanti possibile nel torneo per centrare il bis, mancato proprio l’anno scorso quando perse in semifinale contro lo spagnolo Adrian Menendez-Maceiras. Si è dovuto arrendere per un problema fisico al secondo set il brasiliano Thiago Seyboth Wild, impegnato sul centrale contro l’ecuadoriano Emilio Gomez con il punteggio fermo sul 4-6, 4-3. Vittoria netta con un doppio 6-3 per la nona testa di serie del torneo l’indiano Ramkumar Ramanathan sul qualificato Nikola Cacic. Nel doppio la coppia spagnola Lopez Perez – Menendez Maceiras soltanto al terzo set ha avuto la meglio sullo svizzero Huesler e il venezuelano Martinez (6-2, 4-6, 11-9). Marco Bortolotti in coppia con il peruviano Varillas ha superato il connazionale Raul Brancaccio e lo spagnolo Martos Gornes mettendo a segno un doppio 7-6.
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